venerdì 17 giugno 2011

La città: cose e uomini


Oggetti intelligenti che non si limitano solo a immagazzinare dati (cosa che in alcuni casi già succede oggi), ma che sono anche capaci di elaborarli e comunicarli a macchine e ad altri oggetti grazie alle potenzialità del cloud computing.
L’Internet delle cose






come si ricombina?
«Sono dati che fotografano la realtà: la rivoluzione digitale non ha finito per uccidere le nostre città come sosteneva Gilder, le ha solo in parte alterate. Oggi, è sufficiente piazzare dei sensori nell'ambiente e collegarli alle reti, ottenendo moltissime informazioni su quello che ci succede intorno. Il nostro ambiente parla con noi», sottolinea Biderman, che ha alle spalle studi di fisica e di interazioni tra uomo e computer. Lui parla della nuova era in questi termini: «Pare quasi che lo strato digitale non abbia distrutto la densità urbana, ma si stia in realtà ricombinando con essa, in modo diverso. Ed è questo che noi stiamo studiando: come si ricombina? Come può diventare davvero infrastruttura? Come funziona?».