martedì 3 gennaio 2012

Mondoailati, nel suo caos

_Uni[ET]: luglio 2007
Mondoailati, nel suo caos, sta "depensando" proprio quegli impossibili. Non ho tempo per un nuovo nick ma mi allineo volentieri. Cangiullo_mediocre ...
2007/07/albo-nazionale-degli-studenti-ciuccioni
Mercati come conversazioni: intangibili da valorizzare! — ComplexLab
mercati-come-conversazioni-intangibili-da-valorizzare/


Liberation Management ( titolo provvisorio )

Oggi vai per strada in città con l'auto-mobile e la comunicazione non ti segue, sta ferma lì e t'attende, a piè fermo. Stand up, sui marciapiedi, all'angolo, con le interdizioni dei finti dossi per i distratti, i semafori lampeggianti a colori, e i vigili urbani occhiuti e ammiccanti – e poi l'assicurazione sugli incidenti per gl'incauti, con i cantanti rock alla radio per l'intrattenimento.

La rivoluzione digitale porterà la comunicazione con sé. Gli Smart-Tag diffusi nell'ambiente e nel tuo casco o sul cruscotto, magari, e le Wireless-Tecnologies nell'aria: altro che paletti con cartelli a bordo strada e strisce per terra! Sarà diffusa come l'acqua per la terra e più oltre.

Una modalità nuova del pensiero, eppure così antica, si fa strada e palazzi, e non solo. Contiene pensieri marcianti e skylines affascinanti con la stessa natura sfuggente delle emozioni e la solidità contestuale di ragioni varie dello spazio e del tempo.

Proprio quando la nebulosa digitale ci avvolge porta un'acqua chiara alla coscienza e la pratica dei linguaggi muove l'uomo solo al mondo e lo conduce qui accanto.

Qualcosa che da sempre è dominio dei versi si porta altrove, appunto. Nel software ora si succedono righe diverse che portano un pensiero a dipanarsi, ma è la stessa emozione di sempre che ci sorprende, come viene all'occhio una mappa che racconta e inventa. Un hacker si muove nel suo testo e si sposta nell'altrove fisico del contesto. Scrive, elenca, scorre la lista e nella pagina luccicante ordina il mondo a suo piacimento, in tempo per l'accesso; e se non c'è varco per il pensiero, non c'è passaggio per altro: quando s'insinua il dubbio come tutti smarrisce il senso, le righe affondano e si perdono, le porte si chiudono, le vene inaridiscono, le macchine girano e girano, ma è il vuoto lo stesso.

Sono retoriche verbo-algo-ritmiche con i loro modi solo testo, sintesi programmabile di testo e contesto, con un paratesto abnorme data la molteplicità delle formule e dei processi in corso.

La loro opera racconta di tutto, dalle strade percorse ai carichi in movimento, dice del motore ultimo che move l'universo (del discorso), ma è il metatesto che conta: il testo, le righe del software, le istruzioni, sono il film logico-visivo che si dipana come un treno in corsa che porta solo se stesso. Non c'è intenzione nell'hacker che vada oltre il suo detto, come una lama affilata che penetra nel meccanismo per raggiungere la meta, ma non è il chirurgo che cura, perchè il corpo cibernetico è nel pieno del pensiero tanto da confondersi con esso.

 Stefano Converso  -  10:02  -  Cerchie estese
Il Chaos Community Congress, Berlino appena terminato - vi dice qualcosa ex-MaL?
Welcome. We have recordings! See Documentation for details. OpenDoor.jpg. The 27th Chaos Communication Congress (27C3) is the annual four-day conference organized by the Chaos Computer Club (CCC). It ...
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3 commenti
Foto del profilo di orazio converso
orazio converso  -  mondoailati era sì una caos community ma, perlomeno, implementava quel caos costruttivo ed intelligente che aveva animato il linguaggio audivisivo di Videor: era un modo per fare una televisione partendo da un sito universitario, un viatico per acquisire informazioni partendo da inferenze caotiche quanto si voleva ma con una propria logica forte e tutt'altro che scontate (http://bananacampus.blogspot.com/2009/10/varo-varo-rendimi-le-mie-redazioni-vuoi.html?zx=4180ddbe3981020d)
Poi mondoailati è cambiato, la caos community si è trasferita su Elleboro (diventando "Bordell Community", a mio avviso). Tuttavia su Mondoailati potevi ancora trovare avvisi, link utili, email dei prof. Seppure, mancando la community, veniva meno il concetto di life sharing e sapere condiviso e quindi quella bella università che rende partecipe ognuno dei suoi studenti.
Saggezza vuole che "non si butti il bambino con l'acqua sporca".
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Varo varo rendimi le mie redazioni: il nuovo mondoailati
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17:49 (modificato)  -  Modifica   
Foto del profilo di many roots
many roots  -  E, in tutto questo, la community degli studenti che fine fa? In un corso di comunicazione veniamo ridotti a semplici utenti?

Una delle poche cose buone del nostro corso di laurea qualche anno fa era la Redazione, non solo per tutti i motivi che spesso mi piace ripetere (circolazione diretta delle informazioni da uno studente all'altro, community, importanza dello studente come persona e non solo come numero di matricola) ma anche perché attraverso l'accesso diretto al portale dell'università in qualità di "amministratore", "moderatore" e "utente" ( a volte tutte e tre le cose assieme) ognuno poteva imparare a utilizzare le nuove tecnologie in maniera sempre più dettagliata.

Si trattava di una cosa importantissima per un corso di laurea come questo perché permetteva di avere una padronanza delle tecnologie che si sarebbe rivelata utile nel mondo del lavoro, nonché di una svolta teorica assai lungimirante: ognuno era proprietario degli stessi mezzi di comunicazione attraverso i quali si informava Inoltre, non venivano a crearsi delle gerarchie di ruoli perché i ragazzi che facevano parte della redazione cambiavano continuamente (fatti salvi alcuni casi).

» Mr Blonde
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17:47   
Foto del profilo di many roots
many roots  -  http://elleboro.unical.it/?q=node/133
Sabato 8 marzo 08, Arcavacata.
Lunedì MondoAiLati-0308 cambia veste e chiude.

Era il momento di lasciarlo andare, questo è il destino di ogni valoroso, dulce et decor.
Qualcuno ha inteso il capovolgimento sostanziale del metodo di lavoro che proponeva ogni giorno?
Mondo parallelo chiamato al centro della vita dei corsi di laurea ha consentito di prospettare in questo ruolo privilegiato il cambiamento che si andava delineando nella comunicazione globale del social networking e delle comunità di utenti a vario titolo protagoniste del digitale in rete.

Anche Internet si fa da parte, è vero, annegata nelle reti che ha preconizzato e innervato con molta della sua tecnologia, ma non per questo muore. Internet ha vinto ed ora passa la mano, tutto qui. Tutte le reti del mondo hanno accettato di fatto che ci sia interconnessione e apertura alle applicazioni di tutti, il "mobile computing" farà il resto perchè la pervasività del digitale ed il suo debordamento sull'umano si realizzino appieno e si compia la rivoluzione telematica.

Da noi è il progetto ellEbOro ad assumere ora la prospettiva di questo cambiamento radicale. Si tratta di un ambiente di sviluppo, drupal, che viene assunto per accorciare la distanza tra comunicatori ed ingegneri, attraverso un "framework" virtuoso per lo sviluppo di sistemi aperti al protagonismo dell'utente emancipato. Una strategia didattica per l'università di massa, una ipotesi di soluzione del problema della rielaborazione del sapere.
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