lunedì 27 settembre 2010

Le tecniche espressive e la matematica

orazio converso - Il brano adatto è: "Bluesette" di Toots Thielemans.
Si tratta di una composizione in ¾ dalla struttura di 24 battute.
Il brano inizia con un accordo pensato come primo grado della tonalità maggiore (Bbmaj7) e non come accordo di dominante come solitamente accade nel blues.
Nelle misure dalla 3 alla 6 abbiamo una serie di II-V (la prima desunta dalla scala minore) pensati in modo che ogni accordo dominante risolva sull’accordo minore successivo posizionato un 5° giusta sotto (D7=> Gm7; C7=>Fm7) mentre dalla 7ma alla 8va battuta abbiamo una cadenza maggiore.... 

Vediamo cosa succede quando la tecnica si raffina e acquista complessità. Quale tecnica? La Tecnica.
Mettere a punto una tecnica competitiva:D'altra parte è anche vero che il mercato sembra favorevole più ad atleti della musica e non a chi usa lo strumento come mezzo per realizzare il pro­prio pensiero musicale, e ciò è del tutto anti-storico, perché il jazz è stato fatto da gente esclusa che non aveva potuto permettersi scuole (prestigiose e non) o che, comunque, non aveva avuto la possibilità di preservarsi per mettere a punto una tecnica competitiva.

sabato 25 settembre 2010

lo scorrere dei lavori di design


linee di progetto
Allora, dicevamo, un'applicazione per android mobbaille che permetta agli utenti-+studenti=stutenti che si riuniscono sulla console di drupal nel nodo del caspur di seguire in mobilità (una specie di camera car con inserimenti delle comunicazioni radio con i box) lo scorrere dei lavori di design (progettazione e studio della costruzione)
  1. luogo - http://rootiers.it/design/
  2. video - http://www.youtube.com/user/videoalchimist
  3. stand - editor at rootiers.com16.46

specifiche


  • integrazione con android in mobilità con i tools di google

  • il concetto di 'console' vs interfaccia

    [non è cosa da vedere, insomma, ma da compulsare, toccare, agire; il modello è esattamente il contrario di quello dell'hai-pod che deve sollazzare i clienti: questa console deve seguire da vicino iconograficamente il lavoro, essere vicinissima al prodotto ...vedi ....]

  • la 'presentazione' del lavoro viene demandata a drupal interamente (per ora)

mercoledì 8 settembre 2010

Verso l'edizione non-critica

    rilanciare

    Verso l'edizione non-critica

Mar 26
Orazio:

Una linea di ricerca sul testo digitale


Una premessa.

e Una postfazione, omettendo (per ora) proprio il testo


* A.Una ricognizione nei testi degli

ultimi dieci anni coerenti al nostro discorso sulle Scritture

Digitali.Una ricerca può richiedere parecchio tempo prima di dare frutto

e la norma del "publish or perish" (pubblica o soccombi) conduce troppo

spesso ad assecondare il conformismo, se non addirittura la

superficialità. [1]

* Lasciatemi esprimere il mio profondo sconforto per la mole di sforzi che vengono correntemente dispersi nella preparazione di facsimili digitali, non controbilanciati da alcun progetto di ampia portata riguardo alla codifica digitale vera e propria.

Vorrei proporre un ordine del giorno alternativo, che si

potrebbe intitolare Verso l'edizione non-critica. Un'edizione

non-critica èun'edizione che tende non a redimere una controversia, ma a

provocarla. Chiama all'esercizio di una ricomprensione profonda del

fare edizioni critiche e filologia del testo, applicandole in un

contesto nuovo. Fa uso degli strumenti e delle tecniche che abbiamo

messo a punto in trent'anni di applicazione dei computer

all'elaborazione del linguaggio umano per problematizzare la testualità

su cui un'edizione critica tradizionale tende a sorvolare. [2]

*

Il gruppo '93 ha insistito, più o meno efficacemente - ma quel che conta

qui è il problema - su un ampliamento, una trasformazione del

letterario, dal centro ai margini; forse a questo elemento va aggiunto

un altro passaggio fondamentale, mostrato da Jauss: dall'esoterico

all'essoterico. La marginalità tende a coordinare la sua compresenza

laterale, il suo incorniciamento, e a mettere in mostra la sua

negoziazione dei canoni. Da un altro punto di vista, a un modello di

registri "alto" e "basso", pare sostituirsi, più che la conclamata

"ibridazione" generalizzata, la "collateralità" nascosta degli stili. Si

tratta dunque di un essoterico paradossale, che va decifrato,

ricostruito e messo in luce ricomponendo le sue manifestazioni esplicite

ma non-comunicanti. Anche la critica sembra allora doversi esercitare

sottopelle, in un lavoro di lettura, innanzitutto, e di comparazione,

per provare e riprovare il "montaggio" di quelle collateralità, la loro

reciproca messa alla prova. E per ritrovare i luoghi dove questo

confronto si attui. [3]


e dunque (ancora

Pellizzi del 95):


Probabilmente gli "umanisti", intendendo per tali tutti gli scienziati disposti a sollevare lo sguardo, saranno impegnati nei prossimi anni nella trascrizione di

testi, cioè in un'operazione di progettazione della memoria, e, aggiungiamo, di ridefinizione della scrittura, del suo uso e del suo significato nel mondo attuale. Ora l'italianistica, non solo perché si occupa di una delle letterature moderne più antiche e più ricche, ma per una sua familiarità filosofica con i rapporti tra la scrittura e il mondo, non può non essere chiamata a contribuire con il pensiero e con la tecnica a tale lavoro.[4]


* B. Le premesse, queste sì, per proseguire nel digitale seguendo il filo del discorso della testualitàla barriera tecnologica tiene lontani dalle tecnologie digitali i nostri interlocutori privilegiati: questa può apparire una contraddizione in termini, cioè come possa interessarci il contributo di chi non ha un'esperienza digitale;


* i tecnopratici per converso devastano il dominio di

esistenza specifico dell'innovazione dei linguaggi e delle scritture

connesse se lasciati a se stessi


Nota: Il discorso che dobbiamo tenere si sviluppa lontano da qui, ormai, va da sè nel mondo trascinato da una forza irresistibile e fatica ad annettersi in modo trasparente la nostra storia...

mercoledì 1 settembre 2010

Avis de lecteur: livre de chevet

"Je lis en ce moment votre livre, qui m'apprend, une fois de plus,
à désapprendre ce que je croyais savoir, et à enrichir
mes univers de lecture, d'écriture, de réflexion". per Aldo Manuzio
  1. 90. Si configura il corpo virtuale: da agorà telematica e dalla galassia frammentata dei bbs si crea a Roma il primo nucleo sociale che dà fisicità alla personalità alienata in rete.
  2. 00. Con google al virare del secolo e del millennio c'è il cambio di scala: dall'infinita potenzialità all'atto.
  3. 10. Il digitale diffuso è un fatto: si ricomincia daccapo - (prima parte)
  4. 20. La massa critica è raggiunta e l'economia digitale va da sè - (seconda parte)
Sono questi i quattro punti essenziali; la scansione dei ritmi sarà circadiana - in condizioni di oscurità tecnologica, insomma, in modo che il comportamento rifletta solo il ciclo dell' orologio interno.
da leggere * http://www.offscreen.it/rece/scannerdarkly.htm