giovedì 22 dicembre 2011

GUIDA ALL'ASCOLTO 4

GUIDA ALL'ASCOLTODEL "MESSIA" DI HAENDEL
4.


Consigli per la lettura
Conviene dare una leggiucchiata a questa guida prima del concerto, in modo che dopo si sa già un po' a cosa guardare, dove soffermare di  più la propria attenzione.  Inoltre per  qualche brano si impiega forse più tempo a leggere la descrizione che  a sentire  il pezzo.  E anche durante il concerto conviene  leggere con una certa furberia,  in modo da evitare che quando si è arri­vati  a leggere la descrizione di una cosa,  l'evento a cui ci si riferisce appartenga già al passato. (1)




Struttura


Oratorio per soli, coro e orchestra. Sono in tutto 52 pezzi:
recitativi,  arie,  accompagnati,  cori,  un duetto e due parti solamente strumentali (l'ouverture e la  "pifa").  Alcuni  brani ("And He shall purify",'His Voke is easy",  "For unto us", "All we  like sheep" e "O death where is thy sting?") Haendel  li  ha ripresi  da altri pezzi che aveva già composto prima.  Gli  altri brani sono stati composti specificamente per questo oratorio.  Di vari brani esistono diverse versioni dello stesso Haendel, che ha lungamente rielaborato  l'opera in occasione delle  sue diverse esecuz ioni.
Di solito si fanno dei tagli.  Nella nostra esecuzione ce ne saranno pochi.  In  questa guida mi riferirò ai brani  che noi effettivamente eseguiremo,  anche se non escludo qualche errore nel  senso che forse includo qui qualche aria che poi  in  realtà non verrà eseguita. In questo caso, fate attenzione a capire dove stiamo.  Invece sicuramente sarò preciso per quanto riguarda  i brani corali.
L'oratorio è stato composto da Haendel (1665-1759) nel 1741, in 24 giorni, molto meno di quanto abbiamo impiegato noi a prepa­rarne  l'esecuzione.  La prima esecuzioneè invece avvenuta nel 1742.  L'argomento è l'attesa della nascita del Messia, e riferi­menti  al  suo futuro destino in terra.  I testi sono tratti  dal vecchio e dal nuovo testamento.  In realtà della vita di  Cristo non  si  dice praticamente nu~la,  salvo la citazione di  passi evangelici  sullasua nascita.  L'argomento,  insomma,  verte più sulla  funzione del Cristo che non sul suo insegnamento o sulla sua vita.
L'oratorio doveva essere una specie di opera senza costumi e senza azioni.  In questo oratorio qui, però, l'aspetto drammatico è quasi assente,  mentre prevale l'aspetto didascalico. Ciò nono-stante,  in  occasione di una esecuzione del 1743,  esso è stato chiamato "Grand Divertissement".  Anche se questa dizione oggi ci sembra del tutto impropria,  io vi auguro di divertirvi molto per l'aspetto propriamente musicale dell'opera.


(1) In questa oltre che su mie osservazioni perso­nali  mi sono basato su:  alcune cose dette da Sergio Siminovich, l'opuscoletto illustrativo, redatto da Jan Nuchelmans, che accom­pagna  l'edizione discografica 

venerdì 16 dicembre 2011

il margine della strada


21

privi di preveggenza e nutrano un particolare disinteresse per gli uomini loro fratelli; che in fondo siano anri-intellettuali e si preoccupino di restringere tanto l’arte quanto il pensiero al momento esistenziale. E così via. Chiunque abbia una sia pur debole attitudine all’invettiva, porrebbe presentare una grande quantità di sotterranee accuse e controaccuse di questo genere. Sia le accuse che vengono mosse da una parte, sia quelle che vengono lanciate dall’al’ tra contengono qualcosa di non del tutto privo di fondamento. Ma esse sono tutte distrurrive. Per la maggior parte si basano su pericolosi malintesi. Vorrei ora prendere in considerazione due dei più profondi di questi malintesi, uno per parte.
Innanzitutto, l’ottimismo dello scienziato. E una accusa così spesso ripetuta da essere ormai un luogo comune. L’hanno lanciata alcune delle più acute menti non-scientifiche dei nostri giorni. Ma dipende da una confusione tra esperienza individuale ed esperienza sociale, condizione individuale e condizione sociale dell’uomo. 
La maggior parte degli scienziati da me conosciuti ha sentito — non meno prnfondamente dei non-scienziati da me conosciuti — che la condizione individuale di tutti noi è tragica. Ciascuno di noi è solo: talvolta sfuggiamo alla solitudine con l’amore o l’affetto o, forse, in certi momenti di creazione, ma questi trionfi della vita sono piccole zone illuminate che ci creiamo, mentre il margine della strada rimane avvolto nell’oscurità: ciascuno di noi muore solo, Ho conosciuto scienziati che credevano nella religione rivelata. Forse per loro il senso della condizione tragica non è così forte. Non so. Per la maggior parte delle persone di profondo sentire, per quanto coraggiose e felici, e qualche volta soprattutto per quelle più felici e più coraggiose, quel senso della condizione tragica sembra costituzionale, parte del peso della vita. Questo vale per gli scienziati che ho meglio conosciuto, come per chiunque altro.
Le due culture 

Mi siedo al margine della strada.
Il guidatore cambia la ruota.
Non sono contento di dove vengo.
Non sono contento di dove vado.
Perchè allora guardo il cambio della ruota con impazienza? 
B.B.

martedì 13 dicembre 2011

economia italiana

ha siglato un accordo di collaborazione con Google Search Appliance, destinato a costituire la base per tutte le nuove generazioni di prodotti. Nel 2009, prima azienda al mondo, ha lanciato sul mercato uno strumento di diagnosi multimarca per il settore agricolo e per quello nautico.af/2011/12/13/economiaitaliana



Si chiama Tk100, ed è una chiave "mutante" in grado di ospitare qualsiasi transponder a codice fisso. L’innovazione sta nel permettere di riutilizzare la stessa chiave senza doverla cambiare ogni volta che si acquista un auto nuova, con un notevole risparmio per l’automobilista: è sufficiente sostituire la parte meccanica, che è intercambiabile e fare una copia elettronica della nuova chiave. af/2011/12/13/economiaitaliana



Fondata nel 1999 da Umberto Masera, già titolare di Gleiscar, azienda di trasporti e logistica intermodale, è entrata nel mondo delle spedizioni espresso riunendo piccole realtà sotto una unica insegna e aprendo un mercato del tutto nuovo: quello delle consegne rapide di bancali.  af/2011/12/13/economiaitaliana




Ma Libero stesso è un testimonial in prima persona dei vantaggi del Cloud. Spiega Converti : 
«Abbiamo completamente virtualizzato il portale. Vuol dire che abbiamo messo nei server di ItNet quel miliardo e passa di gigabyte di memoria che prima girava su circa un migliaio di server a nostro uso esclusivo. Il risparmio è stato netto: il 50% rispetto ai costi del vecchio sistema "fisico", che si aggirava sui 5 milioni di euro l’anno».af/2011/12/13/multimedia

Studio/Lavoro: un Laboratorio ad Arcavacata

Marica Minio Show [una memorabile lezione di studio-lavoro, ovvero come si studia il proprio lavoro in pubblico]

https://plus.google.com/u/0/101551969339987991612/posts/gEVvzyCdfUC

apparati:

  1. http://elleboro.unical.it/?q=node/1440
  2. http://elleboro.unical.it/?q=node/1442
  3. http://elleboro.unical.it/?q=node/1441
  4. http://elleboro.unical.it/?q=node/1446
  5. http://elleboro.unical.it/?q=node/1450
  6. http://elleboro.unical.it/?q=node/1567