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mercoledì 19 gennaio 2011

l'uomo e la macchina

Se davvero il destino delle interfacce è quello di scomparire poco alla volta rendendo più diretta l'interazione tra l'uomo e la macchina.

Funziona così: si preme un pulsante sul touchscreen del dispositivo quando si vuole parlare. Dopo aver pronunciato una frase, che sarà "catturata" dal microfono dello smartphone, l'applicazione la tradurrà nel giro di pochi secondi nella lingua scelta e la riprodurrà ad alto volume. In questo modo si può tradurre un'intera conversazione. Basta tenere aperta l'app, e il telefono diventerà la chiave per accedere a idiomi sconosciuti.

Sbaglia o no?
"La modalità di conversazione è ancora in una prima fasi", ha spiegato Awaneesh Verma, Product Manager di Google: la funzionalità non è sempre corretta al 100%, come qualsiasi metodo attuale di traduzione automatica, ma Google stessa spiega come i problemi nello sviluppo di un servizio simile siano tipici della natura del linguaggio: "Cangiante, vario e pieno di deviazioni basate su infiniti dialetti, accenti, slang o semplicemente discorsi rapidi".

oggetti e negozi

Google, la tecnologia Near Field Communication

Arriva NFC. Quello di Google è un progetto in effetti assai più ambizioso. L'idea di Big G è in apparenza più vicina alla fantascienza che alla realtà quotidiana, eppure non è così distante dal concretizzarsi: grazie al Near Field Communication, all'interno di un negozio basterà far "vedere" un oggetto al nostro smartphone, utilizzando la fotocamera, per metterlo in un carrello virtuale (oltre che in uno fisico). All'uscita del negozio gli oggetti saranno già pagati. La differenza rispetto ad un acquisto online è che il cliente acquista in modo tradizionale, ma si salta completamente il processo di cassa e scontrino. Insomma i soldi non esistono più.

mercoledì 1 settembre 2010

Avis de lecteur: livre de chevet

"Je lis en ce moment votre livre, qui m'apprend, une fois de plus,
à désapprendre ce que je croyais savoir, et à enrichir
mes univers de lecture, d'écriture, de réflexion". per Aldo Manuzio
  1. 90. Si configura il corpo virtuale: da agorà telematica e dalla galassia frammentata dei bbs si crea a Roma il primo nucleo sociale che dà fisicità alla personalità alienata in rete.
  2. 00. Con google al virare del secolo e del millennio c'è il cambio di scala: dall'infinita potenzialità all'atto.
  3. 10. Il digitale diffuso è un fatto: si ricomincia daccapo - (prima parte)
  4. 20. La massa critica è raggiunta e l'economia digitale va da sè - (seconda parte)
Sono questi i quattro punti essenziali; la scansione dei ritmi sarà circadiana - in condizioni di oscurità tecnologica, insomma, in modo che il comportamento rifletta solo il ciclo dell' orologio interno.
da leggere * http://www.offscreen.it/rece/scannerdarkly.htm

domenica 13 giugno 2010

Heidegger,Steimberg, Google,House dr ,Homer,

  • Heidegger, la tecnica domina il nostro mondo (complesso di procedure, pensieri, atti)
  • Steimberg, lo stoicismo degli americani consente una società aperta e democratica
  • Google, Search don't sort & Picasso che non cerca, trova
  • Homer, Se era così intelligente, perchè è morto?
  • House dr. , il lavoro in team per chi formula diagnosi di mestiere: forme di ragionamento distribuite

lunedì 24 maggio 2010

Netscape mode, 1994

Un giorno di pausa e' piuttosto lavoro che altro:
uno sguardo ai settimanali, alla programmazione televisiva,
a conversazioni un po' oziose e distratte, alla radio locale, ai
giochi televisivi estivi... Ed ecco la stereofonia
dei linguaggi. Ed eccoci diventare luoghi pubblici,
piazze di Tangeri, souk. Luoghi in cui sostano parole,
sintagmi minuti, mozziconi di formule:
"nessuna frase a formarsi, questa la legge di quel linguaggio"
Di colpo torno a lavorare, a speculare sugli strumenti
che certi giornalisti ancora generosamente riescono a mettere
in campo
#
Minacciata dal carico di queste preziosita' che chiedono
di essere raccolte - almeno da uno scrittore di nuovi media-
guardo con fiducia al web robot che in modo asincronico -
quando dormo, viaggio, mi dimentico della sua esitenza -
continua a girare, ad essere scritto, a pubblicare
casualmente random mode tutto cio' che da ogni angolo della terra,
senza orari, gli viene chiesto di pubblicare send mode.
Vi guardo come all'unico automatismo capace di garantire, previa
scrittura, la compresenza di media, di linguaggi: sembrerebbe la
Mostra di Venezia, sembrerebbe ogni Festival Internazionale
del cinema:

"Una medusa labi, una nuvola informe, un inzeppato contenitore:
senza linea, senza centro e senza cuore, raccolgie opere eteroclite,
affastella film eterocliti, moltiplica sezioni e sottosezioni, accumula
il possibile, si muove in direzioni divergenti,
rifiuta limiti e allarga i confini, concilia l'inconciliabile, accosta
lungo e corto, minimo e colossale, celebre e clandestino.
Come tutti i festival: per caos e per caso".

Ma qual e' il punto? Il punto e' (o potrebbe essere)
la comunicazione digitale, la cultura digitale, il nuovo media.
Certamente nuovo linguaggio che aspira a comprendere
(senza rassicurazioni) tutti gli altri e che fa della casualita'
il principale criterio di pubblicazione.


CLip di televisione folle - frammenti di televisione folle -
greedy (tecnica e metodo di programmazione) television
(in onda da domenica 3 settembre 1995 su Ten, Teleuropa Network)
Il linguaggio e' quello del robot che muove il web.
Il linguaggio e'quello che sottende il modelllo caotico e casuale,
che lo sostiene, che permette di dirlo, di scriverlo.
In attesa che la radio si digitalizzi, che la televisione
prenda ad avere un corpo e un'anima digitali... il corpo e l'anima del
webrobot li raccolgono,: frammenti audio-video-testo confluiscono
senza sosta ( ) in un contenitore che automaticamente
e casualmente li ripropone epubblica continuamente ogni 8,4,3,2...
secondi.

sabato 17 aprile 2010

la linguetica dei professionisti



Orazio Converso
documento in elaborazione
per Cetta

" Della gratuità "

Cetta: "La filosofia di google: la fornitura della comunicazione non é assolutamente gratuita ( o sono io che non capisco) ma, mi sembra, si basa sulla vendita di pubblicità ( basta vedere cosa chiedono per fare la pubblicità di un prodotto su google)"
Orazio:

  • diceva barthes, quando non c'era google:
    "
    ma dal momento che il circuito è commerciale, la produzione libera rimane inghiottita, sconvolta e come smarrita "
  • io dico oggi:
    "il circuito di google è commerciale e
    americano, proprio per questo la produzione libera ne viene magnificata, diviene possibile."

la raccolta pubblicitaria di google non è mafiosa-aziendale, tipo publitalia, nè
creativa - cioè in mano a dei persuasori castrati che si esprimono alle spalle dei cittadini - ma è americana nel senso che ... l'asta pubblica che si tiene online 24-su-24 ore privilegia le proposte più dinamiche perchè gradite dalla massa statistica degli utenti ... inoltre, gli algoritmi di google sono communities orienteted e la sua statistica diventa una linguistica democratica.

cos'è per noi una linguistica democratica?

non è la linguetica dei professionisti degli studi dei linguaggi, i semiologi laureati, cioè ... i deliri verbali della nostra società, gli universi linguistici della chiacchiera quotidiana, inesauribile nella sua ingordigia, che vuole tutto definire e digerire e che, anziché avvicinare il mondo reale, moltiplica quelli possibili...

la linguistica che studiano a google
è un modo di parlare col mondo, con individui con una personalità ben precisa, uno per uno, ma tutti insieme nel laboratorio continuo che parte da google search e su di esso ritorna mediato, dalla rete alla rete reale;

lo scripting che traduce le azioni in linguaggi, il digitale che pensa, l'automazione della protesi espressiva di massa, la rete telematica globale.