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martedì 26 marzo 2013
Sesion urbana
lunedì 25 marzo 2013
Arendt
sabato 23 marzo 2013
il gioco
domenica 17 marzo 2013
akaglenn da Borgo medievale
Vedo una notizia [20130317] che dice: il giornalista (sic) Giulietto Chiesa interviene nella tv-online dei grilletti - che fa propria la teoria di questo losco figuro - per riaffermare che :
akaglenn
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Inserito 18-05-2004 alle ore 07:35
"Il terrorismo è immorale. La sfida simbolica del World Trade Center è immorale e risponde a una globalizzazione che a sua volta è immorale. Allora diventiamo pure noi immorali e per arrivare a capire qualcosa, andiamo a guardare al di là del Bene e del Male. Visto che per una volta siamo di fronte a un evento che sfida non soltanto la morale maanche ogni forma di interpretazione, proviamo a ragionare con l'intelligenza del Male. Il punto cruciale è proprio qui, nel totale controsenso con cui la filosofia dei Lumi affronta il rapporto fra il Bene e il Male. Noi crediamo ingenuamente che il progresso del Bene, la sua crescita in ogni campo (le scienze, la tecnica, la democrazia, i diritti dell'uomo) corrisponda a una sconfitta del Male. Nessuno sembra aver capito che il Bene e il Male crescono di pari passo e con lo stesso ritmo. Il trionfo dell'uno non implica la scomparsa dell'altro, anzi. Consideriamo un po' metafisicamente che il Male sia una sorta di sbavatura accidentale. Ma questa è un´illusione. Il Bene non riduce il Male né succede il contrario: l'uno e l'altro sono irriducibili e il rapporto che li unisce è inestricabile. In fondo il Bene non può sconfiggere il Male se non rinunciando a essere il Bene, perché appropriandosi del monopolio mondiale della potenza esso provoca un ritorno di fiamma dalla violenza proporzionale.
Nell'universo tradizionale il Bene e il Male si mantenevano in bilico in un rapporto dialettico che assicurava allameno peggio la tensione e il riequilibrio dell'universo morale, un po' come il faccia a faccia tra le due potenze durante la guerra fredda assicurava l'equilibrio del terrore. Nessuna supremazia dell'uno sull'altro. Questo equilibrio si è rotto a partire dal momento in cui avvenne l'estrapolazione totale del Bene,l'egemonia del positivo su qualsiasi forma di negatività, ivi compresi l'esclusione della morte e di ogni forma potenzialmente avversa e il trionfo dei valori del Bene su tutta la linea. E quando l'equilibrio si è rotto, è stato come se il Male riguadagnasse un´autonomia invisibile e cominciasse a crescere a un ritmo esponenziale. Con le dovute proporzioni, è quello che avvenne nell'ordine politico dopo la scomparsa del comunismo e il trionfo mondiale della potenza liberale. Fu allora che un nemico fantomatico si diffuse in tutto il pianeta infiltrandosi ovunque come un virus e penetrando in ogni interstizio della potenza: l'Islam.
Ma l'Islam non è che il fronte mobile di cristallizzazione di un antagonismo che è ovunque, anche dentro a ciascuno di noi. Terrore controterrore, quindi. Ma terrore asimmetrico. Proprio questa asimmetria lascia completamente disarmata l'iperpotenza mondiale, la quale, alle prese con sestessa, non può che sprofondare nella sua logica di rapporti di forza e si dimostra incapace di giocare sul terreno della sfida simbolica e della morte perché, avendole da tempo allontanate dalla propria cultura, non è più in grado di riconoscerle. Fin qui questa potenza integratrice è ampiamente riuscita ad assorbire e riassorbire ogni crisi e ogni negatività, creando una situazione profondamente disperante non soltanto per i dannati della Terra ma anche per i ricchi e i privilegiati che vivono nel comfort radicale. L'evento fondamentale è che i terroristi abbiano smesso di suicidarsi da perdenti, che abbiano messo in gioco la propria morte in maniera offensiva ed efficace secondo un´intuizione strategica che è semplicemente quella dell'immensa fragilità dell'avversario, un sistema giunto alla quasi-perfezione e proprio per questo vulnerabile alla minima scintilla. I terroristi sono riusciti a fare della propria morte un'arma assoluta contro un sistema che vive sull'esclusione della morte e il cui ideale è avere «zero morti». Ogni sistema con «zero morti» è a somma zero. E nessun mezzo di dissuasione o di distruzione può fare nulla contro un nemico deciso ad adoperare la propria morte come arma controffensiva. Tutto si gioca quindi sulla morte, non tanto per l'irruzione brutale della morte in diretta e in tempo reale ma per l'irruzione di un avvenimento assoluto e senza appello: la morte simbolica e sacrificale, diventata ben più che reale.
Ecco lo spirito del terrorismo . La tattica del modello terroristico è quella di provocare nel sistema un eccesso di realtà in grado di schiacciare il sistema stesso. Tutto il ridicolo della situazione e la violenza mobilitata dal potere si ritorcono contro il sistemaperché gli atti terroristici sono al tempo stesso lo specchio esorbitante dellaviolenza del sistema e il modello dell'unica violenza simbolica che il sistemanon può esercitare: quella della propria morte. Ecco perché tutta la potenzavisibile vale niente contro la morte infima ma simbolica di un pugno di individui.Dobbiamo arrenderci all'evidenza che è nato un terrorismo nuovo, una nuova forma di azione che sta al gioco e s'impossessa delle regole per meglio sbaragliarle. Questi terroristi non si limitano a non giocare ad armi pari e amettere in gioco la propria morte, alla quale non c'è risposta possibile. Essi sisono appropriati di tutte le armi della potenza dominante: i soldi, la speculazione finanziaria, le tecnologie informatiche ed aeronautiche, la dimensione spettacolare e le reti mediatiche. Hanno assimilato tutto della modernità e della mondialità senza rinunciare all'obiettivo di distruggere il sistema. Sono arrivati al punto di mascherarsi nella banalità della vita quotidiana americana per fare il doppio gioco."
http://ytinstant.com/#baudrillard
" Domanda. Ma praticamente da chi è stato organizzato l’abbattimento delle torri gemelle, dai servizi segreti statunitensi? Giulietto. “Sgomberiamo il campo dall’equivoco: quando si dice che l’America ha fatto da sola si dice una sciocchezza, perché non sono gli americani che hanno agito ma alcuni cittadini americani con alcuni cittadini pachistani, arabo-sauditi e israeliani, tutti personaggi molto importanti e spesso con doppi e tripli passaporti”. Domanda. Quindi la Cia e gli altri servizi occidentali non c’entrano nulla? Giulietto. “Un servizio segreto non lascia mai la firma in operazioni di questo genere... (etc)("Due terroristi in casa di un agente, Cia ed FBI ...)"
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"Il terrorismo è immorale. La sfida simbolica del World Trade Center è immorale e risponde a una globalizzazione che a sua volta è immorale. Allora diventiamo pure noi immorali e per arrivare a capire qualcosa, andiamo a guardare al di là del Bene e del Male. Visto che per una volta siamo di fronte a un evento che sfida non soltanto la morale maanche ogni forma di interpretazione, proviamo a ragionare con l'intelligenza del Male. Il punto cruciale è proprio qui, nel totale controsenso con cui la filosofia dei Lumi affronta il rapporto fra il Bene e il Male. Noi crediamo ingenuamente che il progresso del Bene, la sua crescita in ogni campo (le scienze, la tecnica, la democrazia, i diritti dell'uomo) corrisponda a una sconfitta del Male. Nessuno sembra aver capito che il Bene e il Male crescono di pari passo e con lo stesso ritmo. Il trionfo dell'uno non implica la scomparsa dell'altro, anzi. Consideriamo un po' metafisicamente che il Male sia una sorta di sbavatura accidentale. Ma questa è un´illusione. Il Bene non riduce il Male né succede il contrario: l'uno e l'altro sono irriducibili e il rapporto che li unisce è inestricabile. In fondo il Bene non può sconfiggere il Male se non rinunciando a essere il Bene, perché appropriandosi del monopolio mondiale della potenza esso provoca un ritorno di fiamma dalla violenza proporzionale.
Nell'universo tradizionale il Bene e il Male si mantenevano in bilico in un rapporto dialettico che assicurava allameno peggio la tensione e il riequilibrio dell'universo morale, un po' come il faccia a faccia tra le due potenze durante la guerra fredda assicurava l'equilibrio del terrore. Nessuna supremazia dell'uno sull'altro. Questo equilibrio si è rotto a partire dal momento in cui avvenne l'estrapolazione totale del Bene,l'egemonia del positivo su qualsiasi forma di negatività, ivi compresi l'esclusione della morte e di ogni forma potenzialmente avversa e il trionfo dei valori del Bene su tutta la linea. E quando l'equilibrio si è rotto, è stato come se il Male riguadagnasse un´autonomia invisibile e cominciasse a crescere a un ritmo esponenziale. Con le dovute proporzioni, è quello che avvenne nell'ordine politico dopo la scomparsa del comunismo e il trionfo mondiale della potenza liberale. Fu allora che un nemico fantomatico si diffuse in tutto il pianeta infiltrandosi ovunque come un virus e penetrando in ogni interstizio della potenza: l'Islam.
Ma l'Islam non è che il fronte mobile di cristallizzazione di un antagonismo che è ovunque, anche dentro a ciascuno di noi. Terrore controterrore, quindi. Ma terrore asimmetrico. Proprio questa asimmetria lascia completamente disarmata l'iperpotenza mondiale, la quale, alle prese con sestessa, non può che sprofondare nella sua logica di rapporti di forza e si dimostra incapace di giocare sul terreno della sfida simbolica e della morte perché, avendole da tempo allontanate dalla propria cultura, non è più in grado di riconoscerle. Fin qui questa potenza integratrice è ampiamente riuscita ad assorbire e riassorbire ogni crisi e ogni negatività, creando una situazione profondamente disperante non soltanto per i dannati della Terra ma anche per i ricchi e i privilegiati che vivono nel comfort radicale. L'evento fondamentale è che i terroristi abbiano smesso di suicidarsi da perdenti, che abbiano messo in gioco la propria morte in maniera offensiva ed efficace secondo un´intuizione strategica che è semplicemente quella dell'immensa fragilità dell'avversario, un sistema giunto alla quasi-perfezione e proprio per questo vulnerabile alla minima scintilla. I terroristi sono riusciti a fare della propria morte un'arma assoluta contro un sistema che vive sull'esclusione della morte e il cui ideale è avere «zero morti». Ogni sistema con «zero morti» è a somma zero. E nessun mezzo di dissuasione o di distruzione può fare nulla contro un nemico deciso ad adoperare la propria morte come arma controffensiva. Tutto si gioca quindi sulla morte, non tanto per l'irruzione brutale della morte in diretta e in tempo reale ma per l'irruzione di un avvenimento assoluto e senza appello: la morte simbolica e sacrificale, diventata ben più che reale.
Ecco lo spirito del terrorismo . La tattica del modello terroristico è quella di provocare nel sistema un eccesso di realtà in grado di schiacciare il sistema stesso. Tutto il ridicolo della situazione e la violenza mobilitata dal potere si ritorcono contro il sistemaperché gli atti terroristici sono al tempo stesso lo specchio esorbitante dellaviolenza del sistema e il modello dell'unica violenza simbolica che il sistemanon può esercitare: quella della propria morte. Ecco perché tutta la potenzavisibile vale niente contro la morte infima ma simbolica di un pugno di individui.Dobbiamo arrenderci all'evidenza che è nato un terrorismo nuovo, una nuova forma di azione che sta al gioco e s'impossessa delle regole per meglio sbaragliarle. Questi terroristi non si limitano a non giocare ad armi pari e amettere in gioco la propria morte, alla quale non c'è risposta possibile. Essi sisono appropriati di tutte le armi della potenza dominante: i soldi, la speculazione finanziaria, le tecnologie informatiche ed aeronautiche, la dimensione spettacolare e le reti mediatiche. Hanno assimilato tutto della modernità e della mondialità senza rinunciare all'obiettivo di distruggere il sistema. Sono arrivati al punto di mascherarsi nella banalità della vita quotidiana americana per fare il doppio gioco."
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studiare ad Arcavacata e svegliarsi a Bangalore
CALLWEB
- sideworld/callweb
- [record ] CallWeb a Economia
- [record ] alla Biblioteca Alessandrina,
- [record ] all'IcraNetwork
Nella città calabrese i 'centri chiamata' sono ovunque, anche negli appartamenti. Ma spesso lo stipendio non arriva a duecento euro. Il programma di Riccardo Iacona torna a parlare di lavoro. Ecco l'anteprima della puntata di questa sera, alle 21,30 su Rai3
venerdì 15 marzo 2013
google radio of calabria
[mailweb-la posta in onda 1996] |[mondoailati/groc/2006]
[2013 G+] Eccomi qua, pronto per un nuovo progetto, in anticipo con i tempi come al solito ( purtroppo).
Si il mio nuovo progetto è quello di fare una Radio LIVE in diretta su Youtube.
E quindi mi sono organizzato: la musica l'ho chiesta personalmente agli autori, che me l'hanno concessa entusiasti del progetto. Poi facendo qualche test mi sono arrivate le segnalazioni di individuazione di contenuti da terze parti e ho capito che i proprietari dei diritti su youtube sono i portali di distribuzione e non gli artisti stessi.
Allora ho contattato i portali che mi hanno risposto entusiasti del progetto e vogliosi anche di collaboarare alla realizzazione della Radio.
Ma Google mi ha bloccato gli hangout per violazione dell'identificazione dei contenuti.
Quindi ho scritto in un Google Gruppi ( l'unico posto che ho trovato per postare la mia domanda) e ora aspetto la loro decisione.
Certo che le braccia mi cadono sempre quando ci sono tutta questa serie di limitazioni che non si capisce se legittime o sostenute solo dalla rigidità di un algoritmo.
Vi lascio tutti i contatti
#laradiosultubo
La prima radio in diretta su Youtube
Manda la tua musica a laradiosultubo@gmail.com
Prima puntata lunedi 11 marzo alle 23 in diretta
Twitter : https://twitter.com/laradiosultubo
Facebook: http://www.facebook.com/pages/La-Radi...
Google+ : https://plus.google.com/u/0/b/1119224...
Community Google+ : https://plus.google.com/communities/1...
Evento Google+ plus.google.com
Evento facebook https://www.facebook.com/events/357012621080405/
STAY TUNED
La novità radicale di questa radio, consiste nel poter trasmettere voi stessi, [||] Come ? Inviate una E-Mail a: ofcalabria[-chiocciola-]gmail.com , con allegato un MP3. [||] Oppure tramite Google Talk, aggiungete come utente: ofcalabria[-chiocciola-]gmail.com [||] ed inviategli una VoiceMail. [||]Saluti, Francesco
[2013 G+] Eccomi qua, pronto per un nuovo progetto, in anticipo con i tempi come al solito ( purtroppo).
Si il mio nuovo progetto è quello di fare una Radio LIVE in diretta su Youtube.
E quindi mi sono organizzato: la musica l'ho chiesta personalmente agli autori, che me l'hanno concessa entusiasti del progetto. Poi facendo qualche test mi sono arrivate le segnalazioni di individuazione di contenuti da terze parti e ho capito che i proprietari dei diritti su youtube sono i portali di distribuzione e non gli artisti stessi.
Allora ho contattato i portali che mi hanno risposto entusiasti del progetto e vogliosi anche di collaboarare alla realizzazione della Radio.
Ma Google mi ha bloccato gli hangout per violazione dell'identificazione dei contenuti.
Quindi ho scritto in un Google Gruppi ( l'unico posto che ho trovato per postare la mia domanda) e ora aspetto la loro decisione.
Certo che le braccia mi cadono sempre quando ci sono tutta questa serie di limitazioni che non si capisce se legittime o sostenute solo dalla rigidità di un algoritmo.
Comunque l'appuntamento è fissato.
Lunedi 11 marzo alle 23 su Youtube la prima puntata in DIRETTA di LA RADIO SUL TUBO. E vediamo quanto durerà :)
Lunedi 11 marzo alle 23 su Youtube la prima puntata in DIRETTA di LA RADIO SUL TUBO. E vediamo quanto durerà :)
Vi lascio tutti i contatti
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La prima radio in diretta su Youtube
Manda la tua musica a laradiosultubo@gmail.com
Prima puntata lunedi 11 marzo alle 23 in diretta
Twitter : https://twitter.com/laradiosultubo
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Google+ : https://plus.google.com/u/0/b/1119224...
Community Google+ : https://plus.google.com/communities/1...
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STAY TUNED
2 commenti:
Alexandros09 marzo 2013 11:43 Complimenti per aver tentato l'esperimento, anche io ho avuto la stessa idea, ma mi sono imbattutto come sempre nel problema dei diritti d'autore... e non se ne viene a capo, nonostante il tentativo fosse di trasmettere live concerti di musicisti indipendenti, ma i diritti d'autore purtroppo non sono gestiti dagli artisti in prima persona. Per il momento cerchiamo di tenerci solo sulle interviste.Attilio A. Romita09 marzo 2013 14:58Sicuramente il problema del diritto d'autore è un vincolo pesante, ma, si badi bene non perchè gli autori o gli editori voglino tenerselo chiuso in una torre al cui confronto Fory Knoks è di panna. La realtà è che gli editori successivi (Google, Youtube etc) che sono molto ricchi vogliono pararsi contro qualcuno che, vantando strani diritti intermedi o "jus primae noctis" particolari, intentino cause che potrebero minare il nome di YOUTUBE o GOOGLE stessi. Sicuramente molti musicisti ricordano cause intentate da sconosciuti Mister X a cantanti o autori noti perchè il loro ultimo successo milionario aveva una sequenza di nove note uguale ad un loro vecchio motivetto registrato alla SIAE 15 anni prima e li restato ignoto e sconosciuto. I grandi spesso devono proteggersi più del necessario perchè c'è sempre un furbetto che prova a sfruttare la situazione.
Alexandros09 marzo 2013 11:43 Complimenti per aver tentato l'esperimento, anche io ho avuto la stessa idea, ma mi sono imbattutto come sempre nel problema dei diritti d'autore... e non se ne viene a capo, nonostante il tentativo fosse di trasmettere live concerti di musicisti indipendenti, ma i diritti d'autore purtroppo non sono gestiti dagli artisti in prima persona. Per il momento cerchiamo di tenerci solo sulle interviste.Attilio A. Romita09 marzo 2013 14:58Sicuramente il problema del diritto d'autore è un vincolo pesante, ma, si badi bene non perchè gli autori o gli editori voglino tenerselo chiuso in una torre al cui confronto Fory Knoks è di panna. La realtà è che gli editori successivi (Google, Youtube etc) che sono molto ricchi vogliono pararsi contro qualcuno che, vantando strani diritti intermedi o "jus primae noctis" particolari, intentino cause che potrebero minare il nome di YOUTUBE o GOOGLE stessi. Sicuramente molti musicisti ricordano cause intentate da sconosciuti Mister X a cantanti o autori noti perchè il loro ultimo successo milionario aveva una sequenza di nove note uguale ad un loro vecchio motivetto registrato alla SIAE 15 anni prima e li restato ignoto e sconosciuto. I grandi spesso devono proteggersi più del necessario perchè c'è sempre un furbetto che prova a sfruttare la situazione.
- Quale è la soluzione? Non la conosco, forse basterebbe soltanto un po di antico buonsenso, ma c'è sempre qualcuno che lo dimentica in cantina!!
eseguire Beethoven alla rovescia
Orazio Conversoil modello televisivo rimane e vince per tanti motivi, non ultima la sua facilità e diffusione, ma in sostanza perchè il tempo la vince sullo spazio. La scansione dello scorrere delle nostre esistenze quotidiane necessita di un timer e di un focus spaziale sul quale puntarlo. Ora il digitale permette non solo di porre in sequenza le produzioni, ma di renderle disponibili in modo asincrono cumulandole in menù ordinate o in proposte casuali o direttamente nel database.
Se guardo la tivvù ed ho un mouse-telecomando posso realizzare, come spettatore, io stesso il mio video quotidiano: tra i canali e anche nello stesso canale. Fin qui la proposta delle agenzie di produzione multimediale e dei canali televisivi o telematici della trasmissione ed iscrizione digitale. Ma c'è, inoltre, un google-mode che introduce l'esplorazione delle produzioni individuali, la sperimentazione delle vite quotidiane e delle arti.
April 3, 2010 at 7:51 pm
{[L'autore come consumatore (pag.91) 1997] Guido Guglielmi}
[::] produzione artistica con le altre forme della cultura, e nello stesso tempo difendendola dal gusto dominante. Ed è qui il loro valore storico, al pari delle poetiche, e non solo idealistico e ideologico. Al contrario l’avanguardia è teatrale, spettacolare, performativa, in azione. Agisce attivamente, e non solo richiede una risposta — di indignazione o di partecipazione — ma la forza.
Naturalmente la distinzione — o l’opposizione — si afferma in linea di principio. Nel fatto modernismo e avanguardia si incontrano e contaminano. Ma si potrebbe dire schematicamente che il modernismo lavora sul significante. Esso si concentra sul momento della produzione o della ricerca formale. E mette fuori gioco il significato. Paul Klee scriveva che lavorando cercava rapporti tra i materiali usati, e solo quando in questo lavoro puramente formale si costituiva un’immagine non prevista, sorgeva il problema se accoglierla o no. L’immagine - o il significato era un di più di un'offerta del caso o dell'inconscio da prendere o meno in considerazione. Al contrario l’avanguardia rovescia le aspettative del gusto, insolentisce il pubblico, e si concentra sul momento della ricezione. Comprendiamo così i suoi procedimenti: come ridurre tutto Shakespeare a un atto unico, eseguire Beethoven alla rovescia, apporre una firma d’artista a un orinale, e via dicendo. Essa si realizza nei modi di un evento, di un’azione assolutamente sincronica, che coincide con il presente del suo accadere. Si compie come esperienza, ed esprime un significato politico. Dobbiamo quindi prendere alla lettera il programma dell’avanguardia di demolire l’arte e la sua tradizione.
O dobbiamo prenderlo metaforicamente e non metaforicamente insieme. Non si tratta della proposta di nuove poetiche, di nuovi modi di fare arte. Siamo noi che ne abbiamo fatto una nuova arte, o una nuova poetica, e l’abbiamo racchiusa nel recinto delle esperienze estetiche. Il che può riuscire anche troppo bene, ma non senza compiere un salto mortale. E un salto mortale compie per esempio un critico dell’intelligenza di Argan quando si trova davanti al ready-mode dadaista.
Come lo legge Argan? Giustamente egli osserva che Duchamp strappa l’oggetto dal suo contesto pratico e — citiamo —“lo disambienta, lo svia, lo porta su un binario morto”: lo espone in una galleria d’arte. Con l’imposizione della firma non la propria, una qualunque: Duchamp conferirebbe esistenza estetica all’oggetto: “Stralciandolo da un contesto in cui tutto essendo utilitario nulla può essere estetico, lo situa in una dimensione in cui nulla essendo utilitario tutto può essere estetico”. Conclude Argan che per i dadaisti l’ambiente non ha in sé alcuna qualità estetica, ma ciascuno può interpretare ed esperìre esteticamente le cose che lo compongono sviandolo dalla finalità utilitaria che dà loro una società utilitaria”. Ma l’orinatoio —o la “merda d’artista” di Piero Manzoni che lo cita — è solo l’oggetto che è, non ha nulla di estetico e tanto meno di artistico, anche conservato in un museo. E d’ altra parte è ancora Argan a scrivere con grande acutezza: ‘Ciò che determina il valore estetico, dunque, non è più un procedimento tecnico, un lavoro, ma un puro atto mentale, una diversa attitudine verso la realtà”. Dove tutto è condivisibile ma con una sostituzione: quella [::]
91giovedì 14 marzo 2013
[la posta in onda] dumbphones 2011
Il principio è lo stesso, il mailweb o l'smsweb, per una specie di abbassamento del linguaggio che è alla base della rivoluzione digitale dell'emittenza telematica. Aprire i recinti tecnologici, combattere il fascismo della lingua (R.Barthes). (Eseguire script PHP ad intervalli regolari di tempo)
Il primato spetta alle associazioni umanitarie, che da anni si affidano a soluzioni Sms. La più nota è la donazione via messaggio, ma esistono servizi più complessi: Ushahidi, un’associazione no profit che monitora le violazioni dei diritti umani ha affiancato a Twitter e Web una piattaforma di segnalazione via SMS abilitando l’accesso tramite messaggi e telefonate. Queste funzioni fanno gola a tutte le società web che puntano ad aprirsi spazi in aree dove la Rete è assente. Lo testimonia la nascita di una nuova ondata di startup specializzate nella connessione di servizi web e telefonini non smart. Come GroupMe, che ha raccolto già quasi un milione di dollari per la sua chat istantanea via SMS. O Fast Society, che offre una specie di Twitter basata su messaggi gratuiti. E ancora Snaptu, che ha già più di 4 milioni di utenti che usano la sua app che rende accessibili via SMS Twitter, Flickr, Mashable e Picasa. Venmo, invece, permette di trasferire fondi con un messaggio, con gli stessi livelli di sicurezza delle transazioni via web. E anche Microsoft ha deciso di partecipare alla corsa. Lanciando OneApp, un framework che converte all’uso di sms i servizi web. Un’applicazione che, combinata all’alleanza con Nokia potrebbe garantire a Redmond un immediato primato nel mercato software dei dumbphone
mercoledì 13 marzo 2013
nella metropolitana di Tokio
Glosse inevitabili: Daccordo, in aereoporto o semplicemente in stazione è duopo una comunicazione rapida intuitiva da cogliere a colpo d'occhio; ma non si capisce perchè questa debba dominare tutto il resto, appiattendo tutto, opacizzando i contesti, annullando i silenzi che sono le basi della musica, per esempio
mah
In migliaia e migliaia convogliati e poi spinti fuori da quel dedalo di
stordente magnificenza, senza poter vedere ne' capire nulla, massa
poliglotta di piedi gonfi e di occhi sgranati transennata sotto le
volte che ci passano veloci sopra la testa.
E i commessi che ci spingevano avanti (proprio come si dice avvenga
nella metropolitana di Tokio: il mondo si giapponesizza)per stiparci
qualche metro oltre, perche' le regole dell'ingegneria idraulica non
possono essere quelle della cultura (al massimo di una frettolosa
ingorda e superficiale istruzione turistica...).
E l'incredibile mansuetudine della gente, che non e' poi sempre cosi'
incivile e gretta, e accettava di farsi strizzare a pagamento lungo
quei toboga museali, pur di poter dire di aver visto cio' che avrà
potuto appena intravedere.
domenica 10 marzo 2013
[standup] dissimetrico e afatico ma lucido e collaborante
Telemedicina Calabria: Pazienti...!
13/gen/2010 – 1 commento: Editor 14 aprile 2010 11:36. Il medico paziente a chi è condotto?
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Lorenzo originally shared this
cosa vuol dire o.s.s.?
Vuol dire fare assistenza ospedialiera privata e notturna 13 ore di fila,iniziare alle 19 sorvegliando l'assisistito mentre tenta di togliersi la mascherina dell'O2 e finire alle del giorno dopo 8 a fare l'igiene e mettere gli indumenti nuovi. Durante la notte cambio sacca del catetere con annesso lavaggio vescicale, assistenza nell'aspirazione di muco dai bronchi e altro...
n.b. paziente appena uscito da edema polmonare acuto,e post ictus (dissimetrico e afatico ma lucido e collaborante).
Vuol dire fare assistenza ospedialiera privata e notturna 13 ore di fila,iniziare alle 19 sorvegliando l'assisistito mentre tenta di togliersi la mascherina dell'O2 e finire alle del giorno dopo 8 a fare l'igiene e mettere gli indumenti nuovi. Durante la notte cambio sacca del catetere con annesso lavaggio vescicale, assistenza nell'aspirazione di muco dai bronchi e altro...
n.b. paziente appena uscito da edema polmonare acuto,e post ictus (dissimetrico e afatico ma lucido e collaborante).
la ragazza ladra

venerdì 8 marzo 2013
Per leggere bene
Luglio 25, 2012 Daniele Ciacci
«Diffidare dalle classifiche, dal Premio Strega e di De Cataldo. Gramellini sì, se ci si vuole annoiare. Le “Sfumature” di E. L. James? Che roba è?». Intervista a Camillo Langone
Libri da leggere sotto l’ombrellone. Libri leggeri, che sappiano d’estate. Avvincenti, non impegnativi e che lascino alla mente la possibilità di rilassarsi. È per questo che la bruttissima letteratura funziona benissimo durante la bella stagione. Tempi.it intervista Camillo Langone, giornalista de Il Foglio e di Libero, su ciò che è meglio evitare dell’attuale panorama editoriale.
Quali sono i libri da non leggere, questa estate?
Non lo so, difficilmente leggo libri che non mi piacciono.
Non lo so, difficilmente leggo libri che non mi piacciono.
E come fa?
Ho un metodo infallibile: guardo le classifiche. La vendita massiccia di un libro significa solo buon marketing, e sotto la copertina, il più delle volte, si nascondono testi inutili.
Ho un metodo infallibile: guardo le classifiche. La vendita massiccia di un libro significa solo buon marketing, e sotto la copertina, il più delle volte, si nascondono testi inutili.
Allora, diamo uno sguardo alla top ten. Svetta ai primi posti il trittico di E. L. James con Cinquanta sfumature di…
Guarda, io ho cominciato come lettore di pornografia. Ma a un certo punto mi è venuta a noia. Sempre i soliti cliché, la vecchia tiritera morbosa. E questa ne scrive addirittura una trilogia, giusto per far capire quanto possa essere spenta, seriale e ripetitiva. E poi hanno sempre lo stesso titolo – Cinquanta sfumature di grigio, di rosso, di nero per intenderci – e pure la copertina è sempre uguale. Ma che roba è?
Guarda, io ho cominciato come lettore di pornografia. Ma a un certo punto mi è venuta a noia. Sempre i soliti cliché, la vecchia tiritera morbosa. E questa ne scrive addirittura una trilogia, giusto per far capire quanto possa essere spenta, seriale e ripetitiva. E poi hanno sempre lo stesso titolo – Cinquanta sfumature di grigio, di rosso, di nero per intenderci – e pure la copertina è sempre uguale. Ma che roba è?
Segue a ruota Una lama di luce dell’immortale Andrea Camilleri.
Infatti le sue sembrano tutte storie vecchie. Ma vecchie tanto. Che senso ha leggere Camilleri? Mah. A Montalbano chiedo pietà.
Infatti le sue sembrano tutte storie vecchie. Ma vecchie tanto. Che senso ha leggere Camilleri? Mah. A Montalbano chiedo pietà.
E La casa dei sette ponti di Mauro Corona?
Il problema di tutti questi personaggi da classifica è che scrivono sempre lo stesso libro. Mauro Corona è interessante, e va letto. Ma letto un romanzo, li hai letti tutti. Forse questo è diverso, perché ha cambiato ambientazione: non è più in Friuli, ma nell’Appennino pistoiese. Magari bisogna dargli un occhiata.
Il problema di tutti questi personaggi da classifica è che scrivono sempre lo stesso libro. Mauro Corona è interessante, e va letto. Ma letto un romanzo, li hai letti tutti. Forse questo è diverso, perché ha cambiato ambientazione: non è più in Friuli, ma nell’Appennino pistoiese. Magari bisogna dargli un occhiata.
Il collega Massimo Gramellini svetta nel gruppo dei più venduti, con Fai bei sogni.
Gramellini non l’ho letto. Già mi annoia quando scrive la sua rubrica Buongiorno sulla Stampa. Figuriamoci un romanzo: più è lungo, più la noia è duratura.
Gramellini non l’ho letto. Già mi annoia quando scrive la sua rubrica Buongiorno sulla Stampa. Figuriamoci un romanzo: più è lungo, più la noia è duratura.
Einaudi ha pubblicato Jo Nesbo, Lo spettro.
Non mi interessano i gialli italiani, secondo te leggo quelli scandinavi?
Non mi interessano i gialli italiani, secondo te leggo quelli scandinavi?
E dopo Romanzo Criminale, Giancarlo De Cataldo pubblica Io sono il Libanese.
Giancarlo De Cataldo dovrebbe fare il magistrato e fa lo scrittore. La mia domanda è: come fa? O è un mostro e non dorme la notte. Altrimenti, o fa male l’uno o fa male l’altro. Poi lui, con queste menate letterarie, ha creato una saga della banda della Magliana. Parla di criminali che sembrano eroi, ed è un magistrato. Cortocircuito.
Giancarlo De Cataldo dovrebbe fare il magistrato e fa lo scrittore. La mia domanda è: come fa? O è un mostro e non dorme la notte. Altrimenti, o fa male l’uno o fa male l’altro. Poi lui, con queste menate letterarie, ha creato una saga della banda della Magliana. Parla di criminali che sembrano eroi, ed è un magistrato. Cortocircuito.
Invece Se ti abbraccio non avere paura, di Fulvio Erbas, sembra un bel libro…
È un libro sull’autismo. Io voglio leggere di sanità – nel senso di salute –. Soprattutto in vacanza.
È un libro sull’autismo. Io voglio leggere di sanità – nel senso di salute –. Soprattutto in vacanza.
Ci sono i libri usciti dal Premio Strega.
Oddio, lo Strega. Non me ne frega niente. Anzi mi frega di non saperne niente. Lo disprezzo. Conosco tanti giurati dello Strega. Secondo me, è un fenomeno da anziane professoresse e prelati romani. Basta.
Oddio, lo Strega. Non me ne frega niente. Anzi mi frega di non saperne niente. Lo disprezzo. Conosco tanti giurati dello Strega. Secondo me, è un fenomeno da anziane professoresse e prelati romani. Basta.
Ma un libro ce lo consiglia, invece?
Attualmente sto leggendo Romagna mia di Cristiano Cavina edito da ”Contromano Laterza”. È un libretto che parla della sua Romagna, che non è quella che conosciamo. Siamo abituati a pensare alla regione costiera, mentre Cabina si incentra sull’entroterra. Cristiano Cabina è un pizzaiolo cattolico senza pretesa di diventare un poeta laureato. È un po’ come Enrico Brizzi, solo più cattolico e meno boy scout.
@danieleciacci
Attualmente sto leggendo Romagna mia di Cristiano Cavina edito da ”Contromano Laterza”. È un libretto che parla della sua Romagna, che non è quella che conosciamo. Siamo abituati a pensare alla regione costiera, mentre Cabina si incentra sull’entroterra. Cristiano Cabina è un pizzaiolo cattolico senza pretesa di diventare un poeta laureato. È un po’ come Enrico Brizzi, solo più cattolico e meno boy scout.
@danieleciacci
mercoledì 6 marzo 2013
lunedì 4 marzo 2013
La verità mi fa male
Che fai in tivvù?
La società aperta in qualche modo c'è, è la società che cerca di esserlo malgrado tutto. Chi tenta di dire le cose come stanno non è vago nè tanto meno evasivo, e peraltro non la butta sull'ineffabile come si direbbe oggi al bar dei filosofi.
Aborrisce intanto, per esempio la gogna della autopresentazione che s'infliggono i nuovi apprendisti stregoni del parlamentarismo al seguito del duce e della sua signora.
Che sia una pena che infliggono a se stessi non consola, no, dacchè coi talebani non si scherza.
(..) una società politica deve accettare che la verità non faccia parte del discorso pubblico, poiché la verità è intrinsecamente autoritaria e la sua scoperta impone il silenzio e la cessazione della ricerca. La politica, invece, è per Karl Raymund Popper il campo delle opinioni legittime, dei molteplici punti di vista parziali che hanno piena possibilità di interazione all’interno di un sistema di regole eque che garantiscano a tutti la libertà. Nei regimi totalitari accade l’esatto contrario: la ‘verità’ domina,.. (..)
Ritorno al futuro
Toh, il Marianum!
[Toh significa,ma guarda chi c'è!...oppure ma guarda cosa mi capita!].
L'hotel è il pensionato universitario ove il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte, talor lasciando e le sudate carte..; significherà pure qualcosa. O forse no? saying again nine days never floated the loved nor nine months nor nine lives cascando
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[Toh significa,ma guarda chi c'è!...oppure ma guarda cosa mi capita!].
L'hotel è il pensionato universitario ove il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte, talor lasciando e le sudate carte..; significherà pure qualcosa. O forse no? saying again nine days never floated the loved nor nine months nor nine lives cascando
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Da The Well from Howard Rheingold (San Francisco Bay) a Community Network (Agorà Telematica, Roma) Bernardo Parrella: intervistato in uno dei primi freenet romani, osservò stupito come perdurasse in Italia un equivoco, che cioè la rete sostituisse rapporti reali creando altresì rapporti 'virtuali'; dalla sua esperienza nell'area della baia - vera culla della rete anche prima di Internet - risultava invece evidente che venisse a costituirsi una community non effimera solo quando i suoi aderenti avevano confidenza tra di loro e con altri in una frequentazione corposa, intesa proprio come corporea, tanto per capirci, per di più con interessi comuni ben definiti e possibilità di scambio. Osservò pure che questa visione fantasiosa e inconsistente invalsa da noi sarebbe stata uno dei motivi del mancato sviluppo in tempi brevi di internet in Italia. Era il 1994 ed ora che ne vedete in prospettiva la portata, potete anche capire bene quel che succede al Marianum Trasformato oggi, tra poco...
www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Grillo..[3 ore fa] – L'ultimo post di Beppe Grillo parla proprio di .., ...'articolo 67 della ... in via Boiardo nel centro di Roma, i neo-deputati e senatori hanno ...
www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Grillo..[3 ore fa] – L'ultimo post di Beppe Grillo parla proprio di .., ...'articolo 67 della ... in via Boiardo nel centro di Roma, i neo-deputati e senatori hanno ...
Questi si vantano di non conoscersi, ch' è la prima volta che si incontrano tra loro (anche con il guru e la sua signora!), che io di grillo non ho neanche il numero del telefonino, etc. questi idioti primariamente parvenu [paʀvəny] nella rete e nella 'bamboccioni associati' della democrazia.Altri mi spiegano - a voi che dicono? - che si deve rispetto al voto popolare, che sono un dannato qualunquista reazionario, probabilmente gli stessi che in altro luogo ricordano che il duce e il suo sodale il fuhrer furono espressione di un voto popolare. Viviamo un periodo rivoluzionario ah ah, diciamo un periodo comico-rivoluzzionario in forma tragica, elettorale.
Gli attributi del duce
{[Pervenne a far correre trafelati bidelli a un suo premere di bottone su tastiera, sogno massimo dell’ex agitatore massimalista. (Eros e Priapo)] Gadda/Garzanti}
Karel Reisz (Saturday Night and Sunday Morning, la working class autentica, senza romanticismi, 1960) ragazzi nel weekend, case a schiera, Arthur Seaton e il suo amico, due birre e la tv senza audio: mai visto ridere così in un film, sembra la mia vita. Gli occhi sul futuro senza interferenze, misterioso, attraente, mi sembrava d'esserci: ribellarsi è giusto ma senza il ciarpame politically correct di sinistra, che figata! [C'è il libro ma non so se funziona per questo].
Voi magari, fatto il botto, vi riunireste con i tanti eletti a preparare gli impegni che si sono presi in parlamento: vi "vedreste" per deliberare invece di passeggiare in spiaggia. Voi pensereste che de visu si aggiunge molto alla conoscenza..non il Duce, però, che non è uno sfigato come noi, lui! Che ci tiene e li tiene tutti per gli attributi, Lui!'There were scenes of people chanting 'duce, duce'' »
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