mercoledì 14 novembre 2012

Un uomo meno giovine

Confesseremo sinceramente che la gelosia del canonico Borda non era del tutto ingiustificata. Tornato di Francia, Fabrizio apparve agli occhi della contessa Pietranera come un bel forestiero conosciuto da lei in altri tempi. S'egli le avesse parlato d'amore, l'avrebbe amato: non aveva già per la sua condotta e per la sua persona un'ammirazione appassionata e per cosí dir senza limiti? Ma Fabrizio la baciava con tanta effusione d'innocente riconoscenza e di cordiale amicizia che ella avrebbe sentito orrore di se stessa, se avesse cercato un altro sentimento in quell'affetto quasi filiale. «In fondo, — pensava la contessa — gli amici che mi han conosciuta sei anni fa alla Corte del principe Eugenio posson trovarmi ancora carina, e financo giovine, ma per lui io son già una donna rispettabile... e se s'ha da dir la verità senza troppi riguardi all'amor proprio, una donna attempata. (La contessa, cosí argomentando circa la propria età, sbagliava, s'illudeva anche lei; ma l'illusione non era di quelle in cui si lusinga il comune delle donne.) E poi — seguitava a dir tra sé e sé — all'età di Fabrizio si è portati a esagerare un po' i guasti prodotti dagli anni. Un uomo meno giovine...»