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martedì 26 febbraio 2013

l'italia s'è desta


superato lo shock nulla sarà come prima, anche per me.
quando ho visto anni fa che massimo seguiva il blog di grillo ho capito che non c'era veramente nulla da fare, che siamo nella società dei bamboccioni.

il festival dell'irresponsabilità, il controfestival dello spocchioso sanremo della politica spettacolo dei soliti noti  e ci risveglieremo tra le macerie: che fatica insopportabile.


dell'elmo scipito s'è cinta la testa / dov'è la vittoria?


Può sembrare eccessivo, ma Vitalità Del Negativo a via Nazionale fu il punto di svolta. Ingresso libero e naif, i soliti. [Proiezione documentario Vitalità del negativo. Durata 18’, regia di Michele Gandin, testo di Achille Bonito Oliva, 1971]
E' proprio il titolo a segnare un inizio. Il termine, i termini Negativo e Vitalità.
Non a caso l'organizzazione della mostra è fuori dagli schemi, anche se nasce in un ambiente fortemente contiguo a quelli artistici. Ma questo noi non lo sappiamo, non sappiamo nulla di particolare quando entriamo, solo i nostri discorsi ci assistono: tentiamo come altrove di porci in sintonia con chi ha fatto esposto detto e scritto.Come andando a cinema insieme, per esempio.Era domenica pomeriggio e pioveva uggioso, scendevamo per convergere ai SS Apostoli, dunque per caso, faceva freddo. Forse esagero, ma in fondo era un special Coney Island artistico e culturale.

Lo snobismo era una marca per discriminare, data l'età.
Molti di noi leggevano Nietzsche da tempo e Miller dei Tropici, Amelia Rosselli, con il sessantotto incombente a chiudere per anni i giochi americani, per così dire, con un coprifuoco che si spingerà ben oltre la fine degli anni settanta.


L'Italia come un'esilio per noi, Roma/Dublino, come oggi, a noi che come allora de' magnà e beve non ci sazia.