Visualizzazione post con etichetta hitchcock. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta hitchcock. Mostra tutti i post

mercoledì 12 maggio 2010

Hollywood or bust

A.H. Una cosa che mi sono spesso chiesto in seguito: perchè non avevo mai fatto nessun tentativo di visitare l'America fino al 1927? Me lo chiedo ancora adesso. Incontravo costantemente de­gli americani, ero in grado di leggere perfettamente una carta di New York e conoscevo a memoria gli orari dei treni americani, perchè mi facevo spedire gli orari ferroviari: era il mio passatem­po preferito. Potevo descrivere New York, dove si trovavano i tea­tri, i grandi magazzini. Quando parlavo per un po' di tempo con degli americani, mi chiedevano: «Quando c'è andato l'ultima volta? ».Io rispondevo: «Non ci sono mai andato ». Non è strano?

F.T. Sì e no. Le propongo una spiegazione. C'era forse un grandissimo amore ma anche molto orgoglio. Lei non voleva an­darci come turista, voleva andarci come regista, non voleva pro­vare a girare un film là, voleva che le dicessero: venga a girare un film. Hollywood or bust.' 1


A.H. È vero, ma non ero attratto da Hollywood come luogo. Quello che volevo era entrare nei teatri di posa e lavorarci.

Vedere al telefono

John propone a Laurita di sposarla e lei, invece di

p. 46 -rispondergli, dice: «Ti telefonerò da casa mia verso mezzanotte«, poi viene inquadrato un orologio da polso che segna mezzanotte; è quello di una centralinista che legge un libro: una piccola luce si accende sul quadro, la centralinista introduce la spina. s'appre­sta a riprendere la sua lettura, porta meccanicamente il ricevitore all'orecchio, smette di leggere e comincia ad ascoltare con inte­resse la conversazione. In altri termini non mostravo l'uomo e la donna, ma si capiva ciò che stava accadendo dalle reazioni della centralinista


La grande letteratura fatta ad arte esplora i media diversi per un solo intento, far vedere.

Ritorniamo alla telefonista di
p. 59 -
Easy Virtue; sta ascoltando il giovane e la ragazza, che non sono mai mostrati sullo schermo. mentre parlano di matrimonio. In questo momento la centralinista è piena di suspense, ne è carica: la donna che si trova a un capo della linea accettedi sposare l'uomo a cui telefona? La centralinista ha provato come un senso di sollievo quando la donna ha risposto sì e il suo suspense è terminato. Ecco dunque un esempio di suspense non legato alla paura.

F.T. Tuttavia la centralinista ha paura che la donna rifiuti di sposare il giovane; ma in questo particolare tipo di paura non c'è angoscia. Il suspense è la dilatazione di un'attesa?

A.H. Per produrre suspense, nella sua forma più comune, è indispensabile che il pubblico sia perfettamente informato di tutti gli elementi in gioco. Altrimenti non c'è suspense.

F.T. Senza dubbio. ma può essercene anche a proposito di un pericolo misterioso.

A.H. Non dimentichi che il mistero per me raramente crea suspense; per esempio, in un whodunit l non c'è suspense, ma una sorta di rompicapo. Il whodunit genera una curiosità priva di emozione; invece le emozioni sono un ingrediente necessario per il su spense. Nel caso della centralinista di Easy Virtue, l'emozione era il suo desiderio che il giovane fosse accettato dalla donna. Nella situazione classica della bomba che esploderà a una data ora è la paura, il timore per qualcuno e questa paura dipende dall'intensicon cui il pubblico si identifica con la persona in pericolo.


1 Whodunil (Chi l'ha fatto). f. un dramma. commedia o film che si basa sul· l'enigma: chi ha ucciso?