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sabato 26 febbraio 2011

[emittente telematica] entrare a far parte del "non-circuito"

L'altra faccia del mobile payment.

Come funziona. Con l'aiuto di un programmatore, i due si sono messi all'opera per creare Square: un lettore magnetico in guisa di quadratino bianco (2,5 centimetri circa) da inserire nel jack audio dello smartphone. Poi sono passati alla scrittura del software e della relativa applicazione per iPhone. Il sistema funziona in maniera estremamente semplice: dopo aver "strisciato" la carta, il lettore trasforma i dati magnetici in segnale elettrico; l'applicazione, a questo punto, traduce le informazioni in un file criptato e le invia ai server di Square. E' qui, infine, che viene completata la transazione attraverso il network globale. La persona che effettua l'acquisto è chiamata a firmare direttamente sul cellulare, per poi decidere se preferisce la ricevuta via e-mail o sms. Creare un account ed http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/02/25/news/pagamenti_square_cellulare-12823085/ è altrettanto facile: basta scaricare l'applicazione dall'Apple App Store o (novità degli ultimi giorni) dall'Android Market, installarla sul proprio dispositivo, accettare i termini di servizio e inserire alcuni dati personali. Et voilà: il quadratino arriva per posta entro 48 ore, ma fin da subito è possibile accettare pagamenti digitando sull'iPhone o sul Droid poche, essenziali informazioni sulla carta e il suo proprietario.


I costi. Ovviamente, convertirsi a Square ha il suo costo: il sistema, infatti, "mangia" il 2,75% di ogni transazione, una percentuale che comprende i guadagni dell'azienda e i rimborsi per le compagnie di carte di credito. In termini assoluti, la spesa può sembrare maggiore rispetto all'attivazione e gestione di un terminale "tradizionale", ma - almeno nel mercato statunitense - la cosa non è così scontata. "Ci sono diverse ragioni per cui le persone comuni non accettano carte di credito", spiega ancora Dorsey. "Il sistema di pagamento è straordinariamente complesso, opaco e costoso. Innanzitutto bisogna richiedere un account da commerciante tramite una banca o un'organizzazione indipendente. La sola domanda implica un controllo del credito, che può richiedere fino a una settimana. Poi bisogna comprare l'hardware, che per i macchinari wireless si aggira attorno ai 900 dollari. Senza contare i costi mensili: tra i 15 e i 25 dollari, anche se i clienti non comprano nulla". Per tutte queste ragioni, aggiunge Keith Rabois, COO della start-up ed ex business manager a PayPal e LinkedIn, "ai commercianti Square conviene: è un modo di potenziare il loro giro d'affari".


[http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/02/25/news/pagamenti_square_cellulare-12823085/]


lunedì 24 maggio 2010

Netscape mode, 1994

Un giorno di pausa e' piuttosto lavoro che altro:
uno sguardo ai settimanali, alla programmazione televisiva,
a conversazioni un po' oziose e distratte, alla radio locale, ai
giochi televisivi estivi... Ed ecco la stereofonia
dei linguaggi. Ed eccoci diventare luoghi pubblici,
piazze di Tangeri, souk. Luoghi in cui sostano parole,
sintagmi minuti, mozziconi di formule:
"nessuna frase a formarsi, questa la legge di quel linguaggio"
Di colpo torno a lavorare, a speculare sugli strumenti
che certi giornalisti ancora generosamente riescono a mettere
in campo
#
Minacciata dal carico di queste preziosita' che chiedono
di essere raccolte - almeno da uno scrittore di nuovi media-
guardo con fiducia al web robot che in modo asincronico -
quando dormo, viaggio, mi dimentico della sua esitenza -
continua a girare, ad essere scritto, a pubblicare
casualmente random mode tutto cio' che da ogni angolo della terra,
senza orari, gli viene chiesto di pubblicare send mode.
Vi guardo come all'unico automatismo capace di garantire, previa
scrittura, la compresenza di media, di linguaggi: sembrerebbe la
Mostra di Venezia, sembrerebbe ogni Festival Internazionale
del cinema:

"Una medusa labi, una nuvola informe, un inzeppato contenitore:
senza linea, senza centro e senza cuore, raccolgie opere eteroclite,
affastella film eterocliti, moltiplica sezioni e sottosezioni, accumula
il possibile, si muove in direzioni divergenti,
rifiuta limiti e allarga i confini, concilia l'inconciliabile, accosta
lungo e corto, minimo e colossale, celebre e clandestino.
Come tutti i festival: per caos e per caso".

Ma qual e' il punto? Il punto e' (o potrebbe essere)
la comunicazione digitale, la cultura digitale, il nuovo media.
Certamente nuovo linguaggio che aspira a comprendere
(senza rassicurazioni) tutti gli altri e che fa della casualita'
il principale criterio di pubblicazione.


CLip di televisione folle - frammenti di televisione folle -
greedy (tecnica e metodo di programmazione) television
(in onda da domenica 3 settembre 1995 su Ten, Teleuropa Network)
Il linguaggio e' quello del robot che muove il web.
Il linguaggio e'quello che sottende il modelllo caotico e casuale,
che lo sostiene, che permette di dirlo, di scriverlo.
In attesa che la radio si digitalizzi, che la televisione
prenda ad avere un corpo e un'anima digitali... il corpo e l'anima del
webrobot li raccolgono,: frammenti audio-video-testo confluiscono
senza sosta ( ) in un contenitore che automaticamente
e casualmente li ripropone epubblica continuamente ogni 8,4,3,2...
secondi.