ENZIMI la prima comunità culturale partecipativa
May 26, 2010 at 3:32 pmsi presenta e cerca casa al Teatro delle Voci
Il coordinamento territoriale di circa 30 soggetti
tra spettatori, artisti, rappresentanze giovanili
si apre a una pubblica assemblea
domenica 30 maggio alle h. 18 agli Spazi Bomben
Sono già una quarantina i singoli e le associazioni coinvolti che collaborano ad un soggetto plurale e sinergico per offrire una risposta dal basso a difficoltà condivise: difficoltà di trovare spazi e proposte culturali, di stabilire continuità nella programmazione e di ampliarne il respiro.
Insieme, uniti da esigenze culturali e linee artistiche condivise, puntano a cogestire uno spazio comune a Treviso e a realizzare un centro polivalente per lo sviluppo delle arti sceniche (teatro, danza, arti visuali) e della musica. Dopo una verifica sul Teatro Sociale, il luogo ideale e più praticabile è stato identificato nel Teatro delle Voci, per cui l'Associazione è in trattative con Fondazione Cassamarca.
Programmazione, formazione, produzione artistica: saranno tre i piani di azione integrata nel disegno di una vera e propria casa della cultura. I linguaggi privilegiati risponderanno al monitoraggio delle espressioni della contemporaneità, con attenzione specifica ma non esclusiva alle risorse territoriali. Si intende infatti riconoscere i talenti locali e intrecciarli ad elementi sprovincializzanti, nell'obiettivo di presentare stimoli culturali generalmente estromessi dagli scenari cittadini: dominerà l'interesse per la ricerca, l'innovazione e la tradizione della sperimentazione.
Accanto all'organizzazione di rassegne a cadenza settimanale, ci si propone di offrire un'attività formativa articolata e coordinata, continuativa e progressiva: più che di Accademia, si può parlare di un Centro sperimentale per la formazione artistica, aperto a vari livelli. Tra questi si inseriscono anche interventi sociali che utilizzano l'arte come mezzo relazionale con sé e con gli altri: laboratori di arteterapia e interazioni con il quartiere.
Un punto focale centrale sono i giovani, intesi sia come destinatari di un progetto formativo e culturale, sia come soggetti attivi da riconoscere strutturalmente: interlocutori a cui rispondere e sollecitare da una parte, promotori essi stessi di iniziative e creatività dall'altra.
Nuove forme e opportunità di aggregazione possono essere in primis per loro una risposta ai fenomeni di dispersione giovanile, di isolamento, di disaffezione culturale. In generale, il processo di riaggregazione sociale che si intende attivare interessa trasversalmente la cittadinanza: attorno a valori non di appartenenza ma prettamente culturali, potrà coagularsi una comunità dalla configurazione imprevedibile .
La domanda c'è e da essa è nato il coordinamento; ora ci si propone di catalizzare una consuetudine innanzitutto grazie al fatto di concentrarsi in un punto di riferimento culturale ben identificabile ed in secondo luogo calibrando una programmazione attenta alle esigenze dei fruitori, processi di formazione prevalentemente esperienziali, una promozione capillare ed interattiva.
La sostenibilità del progetto è assicurata dalla pluralità artistica, dalla diversificazione dell'offerta culturale, dalla partecipazione come garanzia di un autentico soddisfacimento di esigenze condivise, a tutela dell'autoreferenzialismo. Le scelte organizzative e artistiche saranno l'esito condiviso di percorsi di partecipazione attiva condotti con il supporto di un facilitatore di gruppo; attraverso momenti assembleari suddivisi per ambito saranno elette commissioni rappresentative che si assumeranno collegialmente la direzione artistica, tenendo conto delle esigenze espresse in plenaria. Un metodo per garantire l'effettivo consenso e un'effettiva affluenza agli spettacoli.
Schiudendosi a circuiti culturali alternativi e avviando anche prospettive concrete di produzione e residenza artistica, Treviso può evolvere in un polo originale di innovazione, inserendosi come un vertice avanzato nel distretto culturale delimitato da Venezia, Padova e Bassano del Grappa. Si potrà finalmente invertire la rotta del turismo culturale e garantire una maggior tenuta dei cervelli in fuga verso mete culturalmente più appaganti.
Per approfondimenti: Silvia De March 3280835210
>Artisti:
Comp. Ailuros
Comp. Anagoor
Mirko Artuso
Ricky Bizzarro
Laura Boato
Silvia Bugno
Cotrino.Ato.Amiolo
Ass. Fucina del CorAgo
Comp. Farmacia Zooé
Comp. Il Corpo Pensante
Silvia Gribaudi
Macaco Records
Manonuda Teatro
Ass. Nextage
Plumes dans la tete
Domenico Santanicola
Comp. Volti Paralleli
formatori artistici dell'Istituto Penale Minorile: Valentina Paronetto, Marika Tesser, Nicola Mattarollo
>Spettatori:
Francesco Bergamo
Cineforum Labirinto
Gianni Contessotto
Silvia De Chirico
Nicola De Cilia
Silvia De March
Enzo Lattanzio
Susanna Piccin
Carlo Sala
Mauro Stocco
Ass. XYZ
>Rappresentanze giovanili: Rete studenti medi di Treviso
Silvia De March
tel. 328 0835210