i Socceroos
June 5, 2010 at 11:35 amIl vero must, quello che rischia sin da subito di qualificarsi come l'oggetto di culto dell'evento, l'hanno tirato fuori gli australiani. Che hanno affrontato con atteggiamento anglosassone e originalità oceanica la quadriennale riproposizione del problema, ormai classico, del "pallone dei mondiali". Tutti i portieri (guidati da Buffone Julio Sergio) si sono lamentati sin dal primo giorno dell'imprevedibilità dello Jabulani.
Loro, i Socceroos, gente più incline alle soluzio'ni che alle lamentele, si sono ingegnati, sono andati nellaboratorio di James Bond o in qualche posto del genere, e si sono fatti progettare tre paia di super occhiali. Super per modo di dire: semplicemente tre occhiali con incorporata una microcamera e una porta usb. I tre portieri li hanno indossati e si sono andati ad allenare, con i compagni che si sono divertiti per una mattinata intera a tirargli pallonate di ogni genere, precise, potenti, a giro, a palombella, ad ascensore ... A fine allenamento hanno scaricato le immagini e si sono messi a studiarle al maxischermo (led, ovviamente). A sera, i tecnici erano molto soddisfatti dei miglioramenti dei portieri.
Un altro sistema gps è stato invece molto utilizzato in fase di preparazione ai mondiali dalle nazionali storicamente più deboli sul piano della tattica. Grazie alla localizzazione satellitare sul campo i giocatori sono stati seguiti per tutta la partita e i loro spostamenti sono stati poi riprodotti graficamente da un pc, e censurati o elogiati dal ct durante le riunioni tecniche.