Una rivista che comunica per mezzo degli elettroni. Si chiama Margi ed è nata da LEADER,un programma Cee per lo sviluppo di aree di tutta Europa particolarmente disagiate. L'iniziativa, in tutti i punti d'Europa interessati dal progetto; è affidata a gruppi locali. Uno di questi, il Potame Busento, ha voluto giocare la carta della Comunicazione e delle Nuove Tecnologie.
Ha affidato questo compito agli editor di Videor che stavano realizzando in Calabria un laser disc sulla sperimentazione artistica del '900. Prende forma così Margi, una rivista di confine, che porta scrittori, musicisti, televisione e ricerca tecnologica a confrontarsi con lingue locali, culture giovanili, politiche ambientali, mercato.
La forma del crossover della musica vero e proprio affresco elettronico di una parlata locale olterché uno sguardo sintetico sulle forme di cultura giovanile che privilegiano il dialetto, o il laboratorio di poesia di Elio Pagliarani per una incursione nel mondo della musica rappata, la one man television di Giorgio Massacra, hanno fornito, tra le altre iniziative, le esperienze necessarie per una redazione sui generis di un intero territorio.
Tutto questo nello scenario delle Nuove Tecnologie: i campionamenti audio per spiazzare il ripiegamento localistico della musica etnica;la televisione performativa di piccole troupe provenienti dall'ambiente creativo per distogliere il popolo televisivo elettro addomesticato; la promozione pubblicitaria per l'agriturisrno gestita con una forma selvaggja di telematica, i bulletin board systems, con una finestra nella rete Internet, con l'uso spinto delle tecnologie satellitari convertite al digitale.
La rivista Margi ha già pubblicato un Video in trecento frammenti e creato un bbs di campagna e, surfando sulla frontiera della comunicazione telematica, è entrata a capofitto nel dibattito sulla cittadinanza elettronica. A giugno di quest'anno uno stage in Calabria sulla Cultura Digitale. Margi visita i luoghi di prqçluzione/edizione: l'Università, la RAI,il Crai. Poi ribalta l'ottica è discute delle trasformazioni comunicative con studenti e cittadini, invitandoli a mettere "il dito nella rete".
A metà settembre Margi organizza due giornate di studio su Diritti e Telematica, durante i quali mette a confronto due ex sysop, passati alla libera "navigazione", con giuristi esperti nei vari campi, dalla criminalità informatica ai diritti d'autore: nasce un gruppo di lavoro che studierà il tema della responsabilità civile e penale dei sysop. Durante il dibattito, Margi si collega, per contribuire ed attingere, alla Conferenza Community Network di Agorà ed offre agli intervenuti workshop informativi sull'interfaccia Mosaic, quaderni interattivi di scrittura, preparazione di un lstant ipertesto, toolbook per la navigazione nelle carte topografiche del territorio circostante.
Il 28 settembre, mentre la discussione sulle autostrade elettroniche si fa pressante, la rivista riapre la Sala Virtuale dell'Alpheus per un incontro tra l'Assessore per le Politiche Inforrnatiche del Comune di Roma, i sysop e tutti coloro che rappresentano l~:'comunicazione telematica nella capitale. Lo scopo è quello di raccogliere contributi per attivare la fase di sperimentazione'del progetto Internet che l'Assessorato si propone di realizzare.