martedì 9 marzo 2010

rallenty

RALLENTY

[è possibile controllare il tempo nello streaming?]

non é una "slide show" né un "diatape", non é video-movimento perché l'azione a questa velocità (1 a 10, tempo reale/tempo rallentato) é talmente lenta da scomparire, da essere incomprensibile o almeno la sua meccanica é ininfluente ed il significato é neutralizzato.
Si produce un effetto che non é più il movimento originario, né una sua "enfatizzazione" che si otterrebbe con una diversa scansione dei tempi, per esempio Rallenty 1 a 8 (o anche 1 a 6), ma piuttosto un nuovo moto proiettato nelle immagini stesse.

Non é solo suggestione il nastro, quasi, non scorre più
non c'è più la nozione di tempo (dinamica) ma la delimitazione di uno spazio geometrico (statica) visivo
che ci accoglie in una calibrata serie di infinitesime sospensioni.
E' un delicato varco tra la specificità delle"immagini in movimento del video" e i "tableau vivants" della fotografia.